A metà tra un blog e un manuale di sopravvivenza
Un modo come un altro per uscire indenni dal fastidio della vita quotidiana.
Ho deciso di inaugurare una simpatica rubrica estiva.
E' un po' tardi, lo so, la maggior parte di voi tra poco sarà di ritorno dalle ferie,
magari con un nuovo amore, o con il ricordo di romantiche avventure,
di albe e tramonti passati in compagnia della propria dolce metà.
L'estate in effetti è il momento in cui gli scaffali delle librerie pullulano di romanzetti rosa,
che a loro volta pullulano di amori travolgenti e baci appassionati.
Ma qui si va in controtendenza, tanto per cambiare.
Questo ciclo di racconti è dedicato ad alcuni famosi personaggi femminili
che dei loro aspiranti principi azzurri (ma anche no) han fatto cadaveri.
Il fatto che a corredo rosa delle mie vacanze
non abbia avuto altro che proposte indecenti da parte di camerieri e bagnini tunisini,
che in ogni momento della giornata non mancavano di ricordarmi che
si sarebbero volentieri prestati come dispensatori di massaggi e oltre,
ovviamente non ha nulla a che fare con il mio scarso romanticismo di questo periodo.
Prossimamente su questi schermi.



Heisenberg: "∆x∆p ≥ ħ/2"
Einstein: "Non credo che Dio abbia scelto di giocare a dadi con l'universo"
Bohr: "Einstein, smettila di dire a Dio cosa deve fare"
Feynman: "Non solo Dio gioca a dadi, ma li lancia dove non possiamo vederli"
Bs: "Chi?"
Soluzione N2
Tre di notte: un film nel lettore dvd, senza sonoro;
un Martini nel bicchiere, sigaretta in bocca e voglia di un altro caffè.
E una voce, la sua, sempre meravigliosa, che fa vibrare le casse dello stereo
e ogni corda della tua anima.
Ma è esistito davvero ? Sì, è esistito, e sempre rimane
una di quelle cose per le quali si vorrebbe far tornare indietro il tempo.
Soluzione N1
Alzarsi alle 7 per la visita a S.Maria delle Grazie.
(l'arte si sa, richiede sforzo e fatica).
Vedere finalmente dal vivo l'Ultima Cena di Leonardo, prima di andare al lavoro.
Ricordarti di come le 10 ore che passi in ufficio a far tornare dei numeri
tutto sommato possano sembrare un dettaglio.
Ti stai rassegnando all'evidenza che
l'idea di iscriversi ad un corso di tango argentino
pensando che questo ti avrebbe aiutato a riconciliarti
con il genere maschile sia stata un gravissimo errore.
Di seguito, una breve rassegna delle tipologie di uomini
che si incontrano ad una lezione di tango per principianti.
a) L'uomo GPS.
Anzichè guidarti con il movimento deciso e fluido del busto,
come dovrebbe un buon ballerino, ha deciso che è più semplice
utilizzare i comandi vocali:
"Gira. Indietro. Attenta!"
E non capisci, attenta a cosa?
La donna nel tango va indietro, di solito:
è lui che devi stare attento a dove va..
b) L'insicuro.
'Aiutami, dimmi dove sbaglio'
Ma aiutarlo non puoi, prima di tutto perchè anche tu stai imparando,
e comunque considerato che non sei dotata di telepatia
non potresti avere idea di quale combinazione voglia eseguire.
Ogni cinque passi improvvisamente si ferma.
Così tu, sorridendo con aria soave, metti il il piede in incrocio,
in maniera che lui si convinca che era esattamente lì che voleva portarti,
riacquisti la fiducia in se stesso, e riparta.
Ballare il tango con uno così procura lo stesso piacere
di una barzelletta sentita per la decima volta.
c) Il convinto.
Sbaglia. Continuamente.
Eppure ti tratta come se a sbagliare fossi tu.
E' lo stesso genere di uomo che, assente alla lezione di
scuola guida il giorno in cui hanno spiegato i segnali di precedenza,
non si ferma mai quando deve, e poi ti fa pure il gestaccio.
Il tipo di uomo che inviteresti volentieri a casa, per fargli collaudare
la vergine di Norimberga che tieni come
complemento d'arredo nell'angolo del soggiorno.
Del resto, l'esperienza ti ha insegnato che con uno così
ricorrere alla diplomazia è solo una perdita di tempo.
d) Il manesco.
Non è propriamente cattivo,
ma gli manca totalmente la consapevolezza del proprio corpo
e dello spazio che esso occupa.
Sufficientemente preparato sulla teoria,
non riesce a mettere in pratica, quindi per farti incrociare
o portarti in un 'ocho' usa la forza e stringe troppo.
Il genere di uomo che produce lividi.
Pensi che finirà col procurarne anche a se stesso,
il giorno in cui deciderai di ribellarti.
Per ora ti limiti a guardarlo con fare algido
e altezzoso e a farlo sentire un idiota.
Oltre, ovviamente, ad evitarlo per quanto ti è possibile.
e) Il Maestro
Abituato com'è a professioniste di alto livello,
dimostra verso di te la stessa considerazione di quanta
se ne possa avere nei confronti di un mocio vileda troppo usato.
Quando ti utilizza per la dimostrazione, di solito,
lo fa per mostrare cosa NON si deve fare.
Con il risultato di essere sballottata in malo modo
da una parte all'altra in posizioni scomode ed improbabili.
Però, del resto, lui è il Maestro, se lo può permettere.
Ma...per fortuna c'è anche lui.
f) Il ballerino perfetto.
Bravo, ma non professionista,
partecipa alla lezione principianti per aiutare il maestro e
probabilmente per fornire un po' di conforto alle allieve disperate.
Quando abbraccia non stringe, ma soprattutto non parla.
Ogni tanto sorridendo si limita a ricordarti che non devi irrigidirti,
che non puoi essere tu a decidere. Almeno non nella sala da ballo.
Il che costa fatica, ma alla fine, va bene...


Era da un po' di tempo che non rivedevo i "Kill Bill".
Durante la maratona cinefila di ieri notte
ho finalmente realizzato cosa c'era di familiare
nel mio cappottino nuovo.
Sto valutando seriamente il ritorno al biondo
e l'acquisto della benda bicolore.
"I might never have liked you. Point of fact, I despise you.
But that doesn't suggest I don't respect you.
Dying in our sleep is a luxury our kind is rarely afforded.
My gift to you."